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"...se siamo troppo seri nel salvare il pianeta la gente non ci aiuterà. Vedendo che ci divertiamo nel farlo, invece, ci sosterranno."
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Le trasmissioni dei Grilli Eugubini
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FUNZIONARI E IMPIEGATI COMUNALI


CITTADINI EUGUBINI


Questa è una delle tante storie che esplicitano il rapporto da sudditanza che l’amministrazione comunale cerca di instaurare con la cittadinanza.

Sono l’amministratore di una piccola società agricola di Gubbio.
Nel 2005 abbiamo comprato dal Comune in località San Martino in Colle un podere di circa 7 ettari con annessa una casa e un capanno da ristrutturare. Prezzo pagato € 570.111,00. Per partecipare all’asta bisognava consegnare in banca € 57.000,00 in contanti (no assegni, no bonifici !!!!).
Al tecnico incaricato dal Comune per mostrare la casa chiedemmo se aveva i requisiti di abitabilità, dato che era ristrutturata; risposta: “certo, volete che il Comune venda una casa senza abitabilità?”; e alla domanda su dove fosse la fossa biologica rispose in modo vago ma assicurando che era tutto a posto.
Comprammo quindi fiduciosi il podere in cui intendevamo praticare agricoltura biologica e sviluppare un piccolo agriturismo secondo i principi da cui nacque l’agriturismo: doveva essere una struttura per un turismo povero di gente che ami veramente la campagna e le sue peculiarità (paesaggi, modo di coltivare, recupero di vecchie specie arboree, tecniche di compostaggio, ecc.); per intenderci, niente piscina o cose del genere.
Il tecnico ci mostrò un cisternone d’acqua che portava, attraverso una tubazione interrotta e da ripristinare, l’acqua in casa; disse anche che a monte della casa esisteva un’altra sorgente che una volta portava l’acqua in una cisterna ma la cui conduttura era a sua volta interrotta e che di acqua ce n’era molta.
Nel 2007 l’acqua non c’era, ne’ a valle ne’ a monte, tanto che abbiamo dovuto costruire ex novo un pozzo, tutte le tubature ecc.
Riguardo al capanno da ristrutturare, ci venne assicurato che non c’era alcun tipo di problema.

-Dopo aver ottenuto l’iscrizione all’elenco degli agriturismi umbri, cercammo di fare domanda attraverso un tecnico per avere la licenza commerciale e la risposta fu: non c’è l’abitabilità (prima metà 2007)

-Nei mesi scorsi, visto che stava uscendo il PSR, incaricammo un tecnico di predisporre la domanda di ristrutturazione del capanno fatiscente, che prevedeva cantina, locale per macinare i cereali, rimessa per le macchine agricole, tetto fotovoltaico da 6 kw, bagno e fossa biologica: la risposta è esilarante; dovendo ruotare il capanno per orientare il tetto fotovoltaico, ci è stato risposto che è impossibile perché il capanno insiste su una vecchia strada vicinale totalmente inesistente (ma che esiste sulla carta!); se si vuole ristrutturare dove si trova (cioè sulla cosiddetta strada) va bene; se si vuole ruotare bisogna portarlo a 10 metri dalla strada inesistente, il che, data la configurazione del sito è impossibile. Inoltre, visto che il podere è situato in una zona vincolata, cosa che si erano ben guardati dal comunicare prima dell’acquisto, il capanno per la rimessa del trattore non può superare in gronda i 3 metri di altezza (!!!).

-A questo punto ho chiesto un appuntamento al sindaco per cercare di sbrogliare la matassa e dopo un po’ di giorni la segretaria mi ha telefonato per dirmi che il signor sindaco è molto occupato e non si occupa di “problemi tecnici”; qui non si tratta di tecnica, si tratta di correttezza, ma mi sembrerebbe anche superfluo dirlo. Mi avrebbe quindi fatto parlare con un assessore, cosa che io ho rifiutato in quanto, in questi due anni, ho perso centinaia di ore da un ufficio all’altro per non combinare niente.

-Uscì anche un bando per dare in affitto un terreno attiguo a quello che abbiamo comprato e, dopo che noi avevamo fatto col tecnico tutta la pratica, il bando venne ritirato.

Ma, dentro a tutta questa struttura comunale, esiste qualcuno che, oltre ad intascare i soldi pubblici, abbia un minimo di senso di responsabilità? Attendo fiducioso che qualcuno si faccia vivo.

Giuseppe Sartori
Tel. 075 9221345
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Recupero vecchi PC, un aiuto non solo all'ambiente

Ven Mag 09, 2008 10:01 am Da freespirit

[Per problemi tecnici riapro la discussione sul recupero dei vecchi PC]

Vi propongo la realizzazione di un progetto che a mio parere può essere interessante.
So bene che ancora siamo in pochi.

Tutti noi abbiamo un Pc e molti lo sostituiscono circa ogni 3-4 anni. Per quale motivo? Che fine fanno i vecchi Pc?

Ogni
volta che escono programmi nuovi o aggiornamenti, vengono richieste
prestazioni sempre più elevate. Un esempio è il famoso sistema
operativo Windows Vista della Microsoft. Prestazioni sempre più elevate
e consumi sempre maggiori. Con questo sistema si innesca un circolo
vizioso che porta ad un aumento di "rifiuti tecnologici" sempre
maggiore. Ma...

... esistono delle alternative. Esistono sistemi
operativi e programmi che permettono di svolgere le stesse funzioni ma
richiedendo una potenza di calcolo molto inferiore, in questo modo
anche una macchiana di diversi anni può continuare ad essere usata
permettendo un allungamento della sua vita. Ma la cosa bella è che
questi programmi sono gratuiti, a differenza dei programmi marchiati
Microsoft e simili. Sto parlando di Linux.

Attualmente sono
presenti delle versioni stabili, di facile utilizzo e comprensibili
anche a chi non è esperto (Anche io lo utilizzo). So bene che chi ha
bisogno di utilizzare determinati software non può togliere Windows, ma
chi utilizza il Pc solo per scrivere, navigare su internet, vedere dei
film e ascoltare della musica, può farlo benissimo anche con Linux.

Qual'è la mia proposta?
Recuperare dei vecchi Pc, anche non funzionati, riassemblarli per ottenerne dei Pc completi su cui verrà messo Linux.
Cosa ci facciamo dopo?
E'
tutto da stabilirle Visto che siamo qua per realizzare qualcosa per la
nostra città e per i nostri concittadini, potremmo anche donarli alle
scuole o a chi un pc non può permetterselo.


Volevo illustrarvi alcune possibili soluzioni open-source (Quelle
libere da licenze e quindi gratuite) per quanto riguarda i sistemi
operativi.

Piccola premessa per chi è digiuno in argomento. Il
sistema operativo è il programma che permette al sistema (detto
comunemente PC) di poter funzionare e compiere tutte le operazioni che
comanda un utente. Un esempio è Windows, ma questo è a pagamento.


Ritorniamo
a noi. Tra i sistemi operativi c'è Linux. Vi dico che mi sono
affacciato a questo mondo da poco, quindi non conosco tutte le
possibilità che ci sono. Di versioni di Linux (dette distribuzioni o
"distro") ne esistono molte e si va dalle più semplici per i non
esperti a versioni molto più complicate. Io utilizzo Ubuntu, una delle
più semplici. Graficamente assomiglia molto a Windows ma su certi
aspetti è molto più
intuitivo. Questi sistemi operativi vengono sviluppati da persone comuni che poi condividono
il loro lavoro con tutti. Per questo motivo a volte sorgono dei
problemi ma quasi sempre si risolvono grazie all'aiuto della comunità
Linux che è presente in molti forum.

Tra le varie versioni di Ubuntu ne esiste una pensata per le scuole, si chiama Edubuntu.
Non l'ho ancora provata ma sono andato a vedere sul loro sito che caratteristiche ha.
Oltre
ai classici programmi per scrittura (OpenOffice) ne ha alcuni sulla
matematica. le scienze, la storia. Piccoli giochi educativi, per
esempio sulla chimica, l'inglese.

Questi sono i link
www.ubuntu-it.org (Ubuntu)
www.ubuntu-it.org/index.php?page=edubuntu (Edubuntu)


Sono molto interessanti


I ragazzi di Bari hanno creato una versione di linux detta "Grillinux". Al suo interno sono stati inseriti siti sull'informazione. Ora lo sto scaricando e presto lo proverò, poi vi farò sapere.

PS
sul portale trovate il banner al forum dl progetto Grillinux

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